Sei una paziente che hà deciso di andare a curarsi dai dentisti in Croazia? Perchè allora dovrei cambiare idea e restare in Italia e venire proprio da voi?

Ecco questa è proprio la domanda che ci voleva, và dritta al sodo. Ma non possiamo credo rispondere noi, siamo di parte, pensiamo sia più corretto ed onesto lasciare la decisione a voi guardano e basandosi solo ed esclusivamente su i fatti e i risultati estetici e soddisfazione dei pazienti.

Gli italiani vanno sempre meno dal dentista. Complice la crisi e, quindi, la necessità di tirare la cinghia anche quando di mezzo c’è la salute, i dati parlano chiaro. Secondo un’indagine condotta dall’Osservatorio di UniSalute (la compagnia del gruppo Unipol specializzata in assistenza e assicurazione sanitaria) circa la metà degli italiani afferma di non aver fatto alcun controllo negli ultimi 12 mesi. Tendenza confermata, per altro, dalle stime fornite dall’Andi (Associazione nazionale dentisti italiani) che riferisce una riduzione del lavoro degli odontoiatri relativa al 2011 del 10-20% rispetto all’anno precedente (sono stati spesi tra i 675 milioni e 1 miliardo e 350 mila euro in meno del 2010, anno già difficile).
Come destreggiarsi allora nella scelta dell’odontoiatra quando di soldi da spendere sono sempre meno?

Abbiamo 7 regole da seguire per non sbagliare.

La nostra soluzione 7.800 euro 1 arcata

1. Non cadere nella trappola del turismo odontoiatrico verso i paesi dell’Est.
Un viaggio in Croazia con la promessa di rimettere in sesto la bocca in breve tempo e con una spesa irrisoria? Meglio lasciar perdere. I danni possono essere anche molto gravi e, a volte, irreversibili. Spesso, infatti, si finisce in studi gestiti da organizzazioni che utilizzano personale, attrezzature e protocolli di igiene e disinfezione che non garantiscono, visto che non devono ottemperare alle rigide disposizioni vigenti in Italia, l’efficacia delle cure prestate. Nella maggior parte dei casi, infatti, i lavori vengono eseguiti in maniera frettolosa e con materiali scadenti. Poi, in caso di problemi, a chi ci si rivolgerà? Non si può certo tornare ogni volta in Croazia!

2. Rivolgiti a un odontoiatra che sia veramente tale.
Come? Verificando che sia iscritto all’ordine dei medici e degli odontoiatri (www.fnomceo.it, ricerca anagrafica). Così non si rischia di avere a che fare con un dentista “abusivo”.

3. Stai attento al livello di igiene generale.
Dalla pulizia dei locali, alla poltrona sulla quale ci si siede, al fatto che il medico indossi guanti e mascherina e, soprattutto, utilizzi un kit per la visita personalizzato (quindi sterilizzato e imbustato), che viene aperto ex novo davanti al paziente.

4. Valuta l’importanza che il dentista dà all’igiene orale.
Il dentista che si informa sul nostro livello di igiene orale quotidiana e ci consiglia di conseguenza, non deve essere percepito come un noioso odontoiatra che non sa fare altro che “scocciarci”. Anzi, è proprio questo l’atteggiamento di un professionista serio che ha a cuore la tua salute orale e la durata dei tuoi manufatti protesici.

5. Controlla che il dentista usi le giuste attrezzature.
Il dentista deve effettuare le prestazioni di tipo restaurativo come le otturazioni, le devitalizzazioni e la cementazione delle protesi adesive utilizzando la diga in gomma. Anche se un po’ scomoda per il paziente, garantisce migliori risultati, più duraturi nel tempo.

6) Pretendi che venga stilato un preventivo chiaro e dettagliato.
Se l’odontoiatra ti appare confuso e impreciso, cambia professionista. La spiegazione deve essere sempre chiara ed esaustiva con risposte a eventuali dubbi.

7)
Diffida di preventivi eccessivamente bassi.
Se sono fuori mercato significa che nascondono qualche trappola e di sicuro i materiali usati saranno scadenti, con annessi rischi per la salute e durata dubbia nel tempo delle terapie proposte. Quindi alla fine spenderai di più.

Guarda il prima e il dopo